sabato 12 settembre 2009

SOCIAL

Facebook Lite, come accedere

Ecco come accedere alla versione "leggera" del famoso social network, da piattafome meno potenti di un pc e con connessioni lente
Come fare per accedere al nuovo Facebook lite, la versione leggera del popolare social network, creata per competere con altre reti sociali dall'interfaccia più snella? Per ora il sito è ufficialmente accessibile solo dagli Usa e dall'India, ma ecco come entrare anche se siete in Italia

Per prima cosa, digitare l’indirizzo http://lite.facebook.com/ , poi accedere con il vostro account e navigare fino alle impostazioni. Ora la mossa fondamentale: cambiare la lingua da Italiano a English (UK) o English (US), e poi uscire dal network attraverso la procedura di log-out. Successivamente, riaccedere ahttp://lite.facebook.com/ con i vostri dati, e a questo punto la versione Lite di Facebook sarà accessibile.
(Settembre 11, 2009)
fonte KATAWEB i-tech

lunedì 13 aprile 2009

Personalizzare lo sfondo della pagina personale di Facebook


Se volete personalizzare lo stile dello sfondo della vostra pagina di Facebook scaricate questa applicazione e buon divertimento!!!






Scarica l'applicazione

martedì 11 novembre 2008

Rilasciata la versione 1.5.8 di Joomla!


E' stata rilasciata una nuova versione di Joomla e precisamente la ver. 1.5.8, questo aggiornamento risolve alcune falle di sicurezza presenti sulle versioni precedenti, grazie alle numerose segnalazioni arrivate dagli utenti, prosegue l'opera del DevTeam nel perfezionare e migliorare le funzionalità di questa serie, maggiore stabilità e sicurezza.

Download file versione 1.5.8 di Joomla!



Download file di lingua italiana versione 1.5.8 di Joomla!

Io attualmente utilizzo la versione Joomla 1.5.3 a breve procederò ad effettuare la procedura di aggiornamento... dopo un backup preventivo dei file e del Db.
A presto.

venerdì 24 ottobre 2008

Linux Day


Il 25 ottobre è una data fitta di avvenimenti. E non manca l’anniversario per il sofware libero, il Linux Day 2008, che si festeggia in 124 città italiane. Anche se non è l’unico sistema operativo libero, Linux negli anni ne è divenuto il sinonimo. L’anniversario è promosso dalla “Italian Linux Society” (Ils) e organizzato localmente dai diversi gruppi (detti Lug, i “Linux Users Group”) e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione. La prima edizione del Linux Day si è tenuta il primo dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Il numero è notevolmente cresciuto negli anni divenendo ormai un appuntamento immancabile nel panorama del software libero italiano. La “Italian Linux Society” è un'associazione senza scopo di lucro che dal 1994 promuove e sostiene iniziative e progetti in favore della diffusione di GNU/Linux e del software libero in Italia.

giovedì 14 agosto 2008

Quale futuro per i Sistemi Operativi ?

Volevo segnalarvi una soluzione tecnica diversa per usufruire di un SO , nella rete è possibile utilizzare SO interattivi on line, questo che vi presento ne è un esempio,

Video



Si tratta di una applicazione chiamata ajaxWindows basata evidentemente su ajax.
Ci si deve registrare sul sito poi si crea un proprio account succesivamente ci si logga e si entra in un wizard che permette il setup del vs. SO.
Alla prossima.

martedì 24 giugno 2008

Internet, libero dominio

Per i domini della Rete si prospetta una vera rivoluzione. Dopo anni di rigida disciplina a proposito del "nome" dei domini internet, infatti, la Icann, Internet Corporation for Assigned Name and Numbers, l'ente no profit preposto tra l'altro all'assegnazione dei domini internet, deciderà già giovedì di liberalizzarne le estensioni.

Per farla breve, già dal 2009 ognuno sarà libero di "chiamare" il proprio dominio come vuole e non sarà più vincolato da suffissi geografici tipo ".it", ".eu" e così via. Una rivoluzione inevitabile, se si considera che sono sempre maggiori le richieste di nuovi domini internet in tutto il mondo con l'evoluzione dal punto di vista del melting pot di culture, lingue e tradizioni presenti già oggi sul Web. Rivoluzione che sarà anche molto redditizia per l'Icann che presiederà all'assegnazione delle nuove combinazioni di nomi, se si tiene conto del fatto che "comprarsi" un nuovo suffisso di dominio costerà, a quanto dicono le voci, 50 mila dollari. Insomma, la liberalizzazione non sarà proprio per tutte le tasche. Ma sicuramente aiuterà aziende, banche e organizzazioni oggi legate all'appartenenza geografiche. E così sarà possibile che l'Ibm si comperi gli indirizzi con il suffisso Ibm, la Apple quelli con il suffisso Apple. Per siti porno (i primi a recepire di solito le novità tecnologiche) potrebbe essere giunto il momento del suffisso ".sex" o ".xxx":

Ma la rivoluzione che dovrebbe uscire dall'Assemblea di giovedì a Parigi non riguarda soltanto l'estensione del dominio, quella dopo il punto, ma anche l'uso delle lettere che precedono il punto. Si potrà utilizzare, infatti, non più soltanto il codice ASCII, che include soltanto la parte alta della tastiera codificata secondo l'alfabeto Usa, ma anche la parte bassa della tastiera quella che comprende ad esempio le lettere accentate e anche altri alfabeti o scritture come quello cinese o giapponese. Questa novità potrebbe portare alla nascita, come richiesto dalla Bulgaria, ad esempio, di domini anche in cirillico. E così presto potremmo avere al posto di www.unita.it un www.unità.it

La terza novità riguarderà l'assegnazione degli Ip, gli indirizzi univoci cui fanno riferimento i domini della Rete. Entrerà in vigore, infatti, la nuova generazione di indirizzi IPv6, che sostituiranno i vecchi IPv4. La differenza starà nella capacità del nuovo protocollo di mantenere un numero straordinariamente più alto di indirizzi ip, quelli che cioé identificano ogni singolo computer sulla rete. Per fare qualche numero, se oggi gli indirizzi IPv4 gli indirizzi disponibili sono 4 miliardi in tutto (cioé sette ogni milione di metri quadrati di superficie terrestre), con l'IPv6 per ogni metro quadrato di superficie terrestre ce ne saranno 666mila miliardi di miliardi. Una rivoluzione resa necessaria dal probabile esaurimento entro il 2010 degli indirizzi disponibili e che aprirà la strada ad una Internet nuova, che ha già un nome: Internet of Things, l'Internet delle cose. Una cosa un po' lunga da spiegare ma che si può riassumere in questo: con l'Internet of Things ogni oggetto digitale, sia esso un orologio o un telefonino, un frigorifero o una radio, avrà un proprio indirizzo internet e diventerà dunque raggiungibile da qualsiasi parte del nome. Per farne cosa? Il limite è la fantasia.

tratto da www.unita.it

Ombra digitale

Avete mai pensato in questa era digitale a quanti byte e byte ognuno di noi genera tramite apparecchi digitali , che siano telefonino, computer, palmari etc.
Alcuni studi dicono che la sola registrazione della nascita di un figlio genera 350 Gigabyte. Mentre da 1 Megabyte a 51 Megabyte, è l’aumento di peso di una mail quando viene inviata a 4 persone, questo poiché i pc fanno una copia delle mail inviate e lo stesso fanno i server che ne gestiscono l’invio. I destinatari, poi, quando scaricano l’allegato, creano a loro volta ulteriori duplicati.
L’ombra digitale è fatta dai dati digitali registrati su di noi quando telefoniamo, inviamo una mail, compriamo un biglietto, passiamo davanti a una telecamera, creiamo un blog.
Questo universo di byte si muove attorno a noi , come una vera e propria ombra digitale, il paradosso è che il 70% dei dati sarà generato dagli individui, ma allo stesso tempo l’85% sarà gestito interamente da aziende come YouTube, Google, e da loro dipenderanno questioni come privacy, sicurezza e disponibilità.

lunedì 25 febbraio 2008

No al canone Rai sui computer

Con lettere di sollecito dai toni quasi minatori la Rai dà la caccia ai cittadini che non pagano il canone Tv. Non solo, da un po' di tempo, la missiva comprende una frase in cui si precisa che il canone andrebbe pagato anche per "personal computer, decoder digitali e altri apparecchi multimediali". Questo perché il decreto del 1938 che istituisce il canone (allora solo per la radio) stabiliva che la tassa andava pagata su ogni "apprecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni". I consumatori e il mondo internet si ribellano all'idea di questa tassa assurda. Anche a noi di Repubblica.it, questi metodi sembrano ingiusti e sbagliati. Per questo promuoviamo una raccolta di firme

Fonte repubblica.it

Per sottoscrivere l'appello

domenica 13 gennaio 2008

Sempre di più Software Libero!!!

Con questo Post vorrei iniziare a trattare l'argomento Software Libero / Open Source ,
vorrei portare il mio modesto contributo per combattere lo strapotere Microsoft in ambito di Sistemi Operativi per PC, l'obbiettivo e poter arrivare a scegliere, quando compriamo un PC , se avere un S.O. Microsoft oppure no.
Paradossalmente , nonostante le distribuzioni Linux siano ormai diventate semplici e pratiche anche per utenti non esperti , vedi Ubuntu, siamo costretti ancora ad acquistare senza poter scegliere , S.O. Microsoft, penso che questo è inaccettabile.
Vi suggerisco un filmato che ben tratta l'argomento, all'interno del quale si fa riferimento anche ad una petizione on-line per favorire la tecnologia Open Source.
Buona visione.

Filmato

lunedì 7 gennaio 2008

Spam, per il Garante c'è il risarcimento

Qante volte siamo stati disturbati da e-mail indesiderate ? Tante sicuramente a volte troppe, ebbene secondo una notizia apparsa su alcuni quotidiani, il garante della Privacy ha deciso che gli spammer ledono i diritti del destinatario, stabilendo che il destinatario di fax, e-mail, sms e mms indesiderati può rivolgersi al giudice civile e chiedere un risarcimento per lesioni. Tutto è nato da un recente provvedimento, preso dall'Autorità nei confronti di una società che inviava in modo sistematico materiale pubblicitario e comunicazioni commerciali ad una lista di persone non consenzienti.
Secondo quanto dichiarato da Giuseppe Fortunato, relatore dell'Autorità - rappresentano oggi le forme più invasive di disturbo nella vita quotidiana di utenti e consumatori. È un fenomeno che va combattuto per liberare le reti di comunicazione da chi le ingolfa solo per proprio profitto. In questa battaglia - continua Fortunato - il Garante ha proceduto ad ispezioni tramite la Guardia di Finanza, ha denunciato alla magistratura i responsabili, ha comminato notevoli sanzioni e su questa strada proseguirà nella difesa dei cittadini in maniera sempre più incisiva».